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Sono molti gli individui, sia donne che uomini, che vorrebbero migliorare il proprio aspetto e, in particolare, correggere degli inestetismi del viso che minano la propria autostima e la sicurezza in se stessi.

Tra i trattamenti più diffusi, più efficaci e meno invasivi ci sono sicuramente i filler all’acido ialuronico che viene iniettato, tramite aghi sottilissimi, nella zona da trattare in modo quasi indolore.

Nonostante si tratti di un trattamento ambulatoriale non invasivo e ben lontano dalla chirurgia estetica, il timore di effetti collaterali post filler è per molti soggetti motivo di preoccupazione che potrebbe indurli a rinunciare o a sottoporvisi senza la necessaria serenità.

Un’adeguata e corretta informazione è, dunque, fondamentale per prendere una decisione ponderata.

La prima cosa fondamentale da sapere è che i filler all’acido ialuronico non sono di per sé pericolosi per la salute a patto che ci si rivolga esclusivamente a medici specializzati in medicina estetica che utilizzano solo prodotti di qualità.

In questo caso l’unico effetto collaterale che potrebbe manifestarsi è un leggero e momentaneo gonfiore post filler.

“Potrebbe” perché con i filler migliori e correttamente somministrati i rischi che questo effetto si presenti sono davvero molto bassi.

In questo articolo vedremo quali sono le cause e i rimedi del gonfiore post filler e scopriremo quali sono le best practices da adottare per ridurre al minimo le possibilità di insorgenza.

In particolare vedremo:

Quanto dura il gonfiore dopo il filler?

Prima di entrare nel merito dei possibili effetti collaterali dei filler all’acido ialuronico e, soprattutto, del perché e in quali casi si verificano, è importante fare un piccola premessa su cos’è l’acido ialuronico (HA).

Si tratta di una molecola (nello specifico un polisaccaride ad alto peso molecolare del gruppo dei glicosamminoglicani) naturalmente presente nel nostro organismo.

Si trova nelle cartilagini, nelle articolazioni e nel derma e la sua funzione è quella di idratare e proteggere i tessuti connettivi.

In particolare, l’acido ialuronico svolge un ruolo fondamentale per la pelle e contribuisce in maniera determinante a mantenerla giovane, tonica e compatta.

Con il fisiologico processo di invecchiamento la quota di HA presente nell’organismo diminuisce e, venendo meno la sua funzione di supporto, la pelle perde idratazione, tono, volume e si formano le rughe sul viso.

Questa premessa era necessaria per spiegare che, in quanto sostanza naturalmente presente nel nostro corpo, l’acido ialuronico non è di per sé dannoso per la salute.

Non fa differenza l’HA prodotto industrialmente da colture batteriche, utilizzato in medicina estetica sottoforma di gelatina trasparente che viene iniettata nel derma del paziente per la correzione di moltissimi inestetismi e che è, di norma, molto ben tollerato dall’organismo oltre che completamente riassorbibile.

Ciò che fa la differenza, come abbiamo già anticipato, è la qualità del prodotto utilizzato e la professionalità e la competenza di chi effettua il trattamento.

I filler Foliage by Phitogen, ad esempio, sono dispositivi a base di acido ialuronico purissimo, di origine non animale, 100% Made in Italy e prodotto per via fermentativa da streptococcus equi.

Inoltre, la Tecnologia brevettata 2CORE, impiegata durante la lavorazione, permette di ottenere filler con una minore quantità di agenti chimici reticolanti (BDDE) e per questo particolarmente malleabili, omogenei e integrabili con i tessuti cutanei.

Questo consente:

  • Da un lato, di ridurre al minimo i rischi di effetti collaterali
  • Dall’altro, di ottenere risultati estremamente naturali, in linea con un nuovo concetto di bellezza che abbandona completamente i modelli artefatti e gli effetti plastici

Utilizzando questo genere di iniettivi, gli unici effetti collaterali che potrebbero presentarsi sono un leggero gonfiore post filler, nell’area dove è stato eseguito il trattamento.

Non è detto che questo si verifichi in tutti gli individui e, in ogni caso, parliamo di sintomi di lieve entità che scompariranno spontaneamente nell’arco di 24-48 ore.

Cosa non fare dopo aver fatto il filler?

Chi vuole ricorrere ai filler per migliorare il proprio aspetto e beneficiare degli effetti dell’acido ialuronico sul viso dovrà, però, seguire delle fondamentali accortezze per evitare o limitare al massimo il gonfiore post filler, (come sarà senz’altro lo specialista in medicina estetica a suggerire).

Fra queste troviamo:

  1. Evitare l’esposizione ai raggi solari e, più in generale, di esporre la zona interessata a calore eccessivo per i primi 2-3 giorni dopo il trattamento
  2. Evitare il freddo eccessivo
  3. Se il trattamento è stato effettuato per ingrandire le labbra, evitare di assumere cibi o bevande caldi o piccanti
  4. Niente attività fisica per alcuni giorni, in quanto causa di una vasodilatazione sconsigliata post trattamento
  5. Niente trucco sulle zone trattate
  6. Evitare di sdraiarsi subito per evitare l’aumento della pressione sanguigna sulla parte interessata che peggiorerebbe il gonfiore

Si tratta di semplici accorgimenti limitati nel tempo che non interferiscono sulla ripresa immediata delle consuete abitudini di vita ma che fanno la differenza sulla comparsa del gonfiore post filler.

Come ridurre il gonfiore post filler?

Che si tratti di un gonfiore post filler labbra, naso, occhi o di qualsiasi altra parte trattata, i rimedi per ridurre il gonfiore post filler sono molto semplici:

  • Applicare del ghiaccio, ma mai direttamente sulla parte. Usare piuttosto un fazzoletto o meglio una garza sterile per cinque minuti e ripetere l’applicazione più volte.
  • La prima notte utilizzare qualche cuscino in più per tenere la testa alta ed evitare l’afflusso di sangue sulle aree trattate.

Ovviamente, qualora la situazione non dovesse migliorare nel giro di qualche giorno o se il gonfiore post filler dovesse risultare eccessivo è bene contattare il medico che ha eseguito il trattamento.

Quando non fare il filler?

Nonostante, come abbiamo detto, la scelta del miglior filler a base di acido ialuronico (che, lo ricordiamo, va effettuata da parte del medico specializzato in medicina estetica) renda i filler estremamente sicuri e ben tollerati dall’organismo, è bene sapere che esistono situazioni particolari in cui ricorrere a questo tipo di trattamento è sconsigliato ed è, pertanto, fondamentale comunicarle allo specialista prima di procedere:

  • Gravidanza e allattamento
  • Allergie agli eccipienti presenti nel filler
  • Storia di allergie
  • Malattie della coagulazione del sangue che possono determinare episodi emorragici
  • Malattie autoimmuni (come artrite reumatoide e il morbo di Crohn)
  • Patologie della pelle
  • Malattie cardiache
  • Eczemi e herpes

Altro accorgimento da non dimenticare è quello di comunicare al medico l’eventuale assunzione di farmaci. Sarà lui a stabilire se questi possano in qualche modo interferire e rendere rischioso il trattamento.

Infine, va assolutamente segnalata allo specialista la presenza di filler precedenti, anche se risalenti a molto tempo prima. Questa informazione è tanto più importante quando il trattamento precedente era a base di filler permanenti e, quindi, non riassorbibili.

Filler all’acido ialuronico: come effettuarlo in maniera sicura

Da quanto abbiamo appena visto, emerge come, con i dovuti accorgimenti, il rischio di effetti collaterali del ricorso agli iniettivi all’acido ialuronico sia veramente basso e di come il gonfiore post filler, qualora dovesse verificarsi, sarà di lieve entità e tenderà a scomparire rapidamente nell’arco di qualche giorno.

Riassumiamo, però, i punti fondamentali da tenere a mente per eseguire il trattamento in totale sicurezza e con la garanzia di ottenere i risultati desiderati:

  1. Rivolgersi solo ed esclusivamente a medici specializzati in medicina estetica. Un professionista serio e qualificato sarà in grado di somministrare e scegliere un filler di qualità specifico per l’inestetismo da correggere. 

Molti tra i migliori professionisti utilizzano, ad esempio, gli iniettivi Foliage by Phitogen per gli elevati standard qualitativi della materia prima utilizzata.

  1. Comunicare al medico tutte le informazioni relative al proprio stato di salute e all’assunzione di farmaci.
  2. Seguire scrupolosamente le indicazioni fornite dallo specialista circa i comportamenti da evitare subito dopo il trattamento.

In ultimo, ma non per importanza, è essenziale verificare che il chirurgo utilizzi una fiala sigillata e chiedere, di poter vedere l’etichetta del prodotto utilizzato a garanzia della sua qualità e integrità.

Foliage nasce dall’esperienza ventennale di Phitogen Beauty Labs, gruppo leader nella produzione di iniettivi a base di acido ialuronico. Foliage distribuisce una gamma completa di prodotti intradermici altamente performanti.

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