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Come funziona la produzione di acido ialuronico? Leggi l’articolo per scoprire come il processo produttivo influenza la qualità e la sicurezza dei filler.

L’acido ialuronico (HA) è un protagonista indiscusso nel mondo della medicina estetica e della cosmetologia. Ma quanto si sa davvero riguardo al suo processo produttivo?

Questa fase è cruciale per garantire risultati efficaci e sicuri nei trattamenti estetici dove viene impiegato come filler. Le tecniche produttive influiscono, infatti, in maniera determinante sulla purezza, sulla consistenza e sulla sicurezza dei filler.

Dunque, sia per i medici estetici che per i pazienti, comprendere come funziona questo processo è fondamentale. Questo perché un HA di alta qualità offre risultati migliori e riduce notevolmente il rischio di effetti collaterali.

Obiettivo di questo articolo è proprio quello di spiegare quali sono le diverse modalità di produzione e come viene prodotto l’acido ialuronico migliore.

In particolare vedremo:

Come funziona la produzione di acido ialuronico?

Prima di entrare nel merito di come funziona la produzione di acido ialuronico, cerchiamo di capire bene di che tipo di sostanza si tratta.

L’HA è una molecola naturalmente presente nel nostro organismo. Nello specifico, si tratta di un polisaccaride lineare altamente idrofilo, essenziale per il mantenimento dell’idratazione della pelle e dei tessuti connettivi.

Le caratteristiche e le proprietà dell’acido ialuronico ne determinano l’ampio uso nell’ambito della medicina estetica sotto forma di filler. Grazie alla sua capacità di idratare la pelle, riempire rughe e solchi e fornire volume a diverse aree del viso.

La sua biocompatibilità ne determina la ridotta probabilità di reazioni avverse e la sua capacità di garantire risultati estremamente naturali e immediati.

È proprio qui, però, che entra in gioco la produzione dell’HA. Essa può avvenire attraverso diverse tecniche:

  • Estrazione da tessuti di origine animale: in passato, l’HA veniva ottenuto da tessuti animali, in particolare dalle creste del gallo. Questo metodo, tuttavia, poneva questioni etiche e di sicurezza.
  • Biofermentazione batterica: in questo processo, microrganismi batterici vengono selezionati per la loro capacità di sintetizzare l’acido ialuronico. Questi batteri vengono coltivati in serbatoi, tramite fermentazione controllata, convertendo zuccheri in catene di acido ialuronico.

La produzione industriale tramite fermentazione batterica offre vantaggi significativi in termini di qualità, purezza e controllo del processo.

Il miglior processo di produzione industriale di acido ialuronico

La biofermentazione batterica è, dunque, oggi ampiamente riconosciuta come la tecnica più affidabile e sicura per la produzione industriale dell’acido ialuronico.

La sua purezza e la bassa probabilità di effetti collaterali che ne deriva, lo rendono ideale per una vasta gamma di trattamenti estetici.

La biofermentazione consente un controllo preciso sulla lunghezza delle catene prodotte. Questo è essenziale poiché la lunghezza delle catene influisce sulle proprietà del prodotto.

Dunque la biofermentazione garantisce: purezza e sicurezza (grazie al ridotto rischio di contaminazione da impurità o agenti patogeni); ridotto rischio di allergie; rigoroso controllo di qualità.

Infine, la produzione di acido ialuronico tramite biofermentazione è più sostenibile rispetto a metodi che coinvolgono l’estrazione da fonti animali o vegetali. Questa tecnica, infatti, riduce l’impatto ambientale e rispetta le preoccupazioni etiche legate all’uso di fonti animali.

Come viene prodotto il miglior siero di acido ialuronico?

Sebbene la produzione industriale tramite biofermantazione batterica risulti la migliore, non tutto l’HA prodotto con questa tecnica è uguale. E, scegliere i migliori filler all’acido ialuronico fa la differenza in termini di risultati, durata e tollerabilità dell’iniettivo.

Quello prodotto da noi di Foliage by Phitogen è un HA purissimo: di qualità superiore; biocompatibile e completamente riassorbibile; a ridotto rischio allergenico; 100% Made in Italy.

La nostra esclusiva tecnologia 2CORE fa sì che i filler Foliage necessitino di minore quantità di agenti chimici reticolanti (BDDE). Pertanto, risultano particolarmente malleabili, omogenei e integrabili con i tessuti cutanei.

Questa innovativa tecnologia ci consente, inoltre, di ottenere una gamma di filler completa e versatile, i cui prodotti si diversificano in base:

  • Al grado di viscosità;
  • Alla grandezza delle particelle;
  • Alle zone da trattare.

Il vantaggio, sia per il medico estetico che per il paziente, è quello di poter contare su prodotti specifici in base all’inestetismo da correggere. Gli stessi, inoltre, garantiscono un effetto anti-age naturale, duraturo nel tempo e dove il rischio allergenico è ridotto al minimo.

Foliage nasce dall’esperienza ventennale di Phitogen Beauty Labs, gruppo leader nella produzione di iniettivi a base di acido ialuronico. Foliage distribuisce una gamma completa di prodotti intradermici altamente performanti.

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