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Il naso aquilino è un tuo problema? Leggi l’articolo per scoprire le caratteristiche di questa tipologia di naso e come correggerlo in modo duraturo e sicuro.

Questo tipo di naso è un tratto distintivo che ha affascinato artisti e studiosi per secoli ma che, per molti individui, rappresenta un vero e proprio cruccio.

Infatti, il naso rappresenta un elemento del viso estremamente evidente e capace di influire in maniera determinante sull’armonia complessiva del volto.

Se fino a qualche anno fa erano soprattutto le donne a non accettare questo tipo di inestetismo, oggi anche molti uomini, sempre più attenti al proprio aspetto, portano con grande disagio il loro naso con la gobba.

In questo articolo, dopo aver spiegato il significato del naso aquilino e le sue caratteristiche distintive, scopriremo anche i rimedi disponibili per correggerlo. In particolare, i filler all’acido ialuronico, sono una soluzione efficace e molto meno invasiva rispetto alla “tradizionale” rinoplastica chirurgica.

In particolare vedremo:

Quali sono le principali caratteristiche di un naso aquilino?

Il naso aquilino deriva il suo nome proprio dalla sua somiglianza al becco di un’aquila. Significa, infatti, che il naso presenta una curvatura o una gobba pronunciata lungo il dorso, spesso con la punta leggermente rivolta verso il basso (in questo caso particolare si parla di naso “adunco”).

Questa caratteristica può essere ereditaria o svilupparsi nel tempo a causa dell’invecchiamento o di traumi fisici.

Da un punto di vista medico, è una variante anatomica del naso e non rappresenta necessariamente un problema di salute.

Tuttavia, molte persone possono sentirsi a disagio a causa dell’aspetto estetico del loro naso e delle sfide emotive e sociali a esso associate.

Tra i personaggi storici che si distinguevano per questa caratteristica, il più celebre è, senza dubbio, il sommo Poeta Dante Alighieri. Non a caso, è anche conosciuto come “naso dantesco“.

Altro nome usato per definire questa tipologia di naso è “naso romano“, in quanto le statue romane antiche erano spesso caratterizzate da un naso aquilino.

Quale che sia la denominazione usata per definirlo, resta il fatto che può rappresentare un problema per chi lo porta e trovare rimedi per raddrizzare il naso con la gobba diventa una vera e propria necessità.

Le principali caratteristiche del naso aquilino

Come capire se si ha il naso aquilino?

La percezione dell’aspetto del naso è soggettiva e ciò che può essere considerato un difetto estetico da una persona, potrebbe essere visto diversamente da un’altra.

È tuttavia indiscutibile che, rispetto ad altri inestetismi, quelli che riguardano il naso sono praticamente impossibili da mascherare, trattandosi di un organo sporgente posizionato al centro del volto.

Per determinare se si ha un naso aquilino, è possibile fare alcune osservazioni e valutazioni visive. Tuttavia, prima di vedere quali sono, è importante sottolineare che solo un professionista medico esperto in medicina estetica potrà fornire una diagnosi accurata e consigliare le opzioni di trattamento più indicate.

Ecco alcuni indicatori che possono suggerirne la presenza:

  1. Gobba sul dorso del naso: osservando il proprio profilo si nota una prominenza o una gobba nella parte superiore del naso, che può dare l’aspetto di un becco d’aquila;
  2. Punta del naso rivolta verso il basso: che crea una forma arrotondata o ad arco;
  3. Genetica: se è una caratteristica presente in altri membri della famiglia, è molto probabile che l’individuo lo abbia ereditato.

Prescindendo dall’età, bisogna sapere che, seppur in misura inferiore rispetto alla pelle, anche il naso risente del fisiologico processo di invecchiamento.

Con il trascorrere del tempo, il naso (in particolare la punta) in effetti tenderà a scendere. Non solo, con l’età il viso diventa più scavato, rendendo un eventuale naso con la gobba più evidente.

Come vedremo tra poco, le caratteristiche e le proprietà dell’acido ialuronico rendono il ricorso a questa molecola estremamente utile anche per correggere il naso aquilino.

Come eliminare il naso aquilino?

La prima cosa da dire è che, se il naso aquilino è legato anche a un problema di deviazione del setto nasale, sarà necessario un intervento chirurgico rivolto a risolvere i disturbi respiratori correlati, correggendo eventualmente anche l’estetica.

Se il problema è esclusivamente di carattere estetico, ribadendo la necessità di rivolgersi solo ed esclusivamente a un medico specializzato in medicina estetica, le opzioni da considerare sono due.

La prima è la rinoplastica, dunque un intervento chirurgico. Durante questo intervento, il chirurgo può rimodellare il dorso del naso, ridurre la gobba, affinare la punta e apportare altre modifiche necessarie per ottenere il risultato desiderato. Si tratta di una soluzione definitiva, ma con tutti i rischi che un intervento chirurgico comporta e con un decorso post-operatorio. Inoltre, potrebbe essere necessario attendere alcuni mesi prima di vedere il risultato finale.

Per chi desidera risultati immediati e una procedura molto meno invasiva, è sempre più diffuso il ricorso ai filler all’acido ialuronico (HA).

Come correggere il naso aquilino con il filler?

L’acido ialuronico è una sostanza naturalmente presente nel nostro organismo, che svolge il ruolo fondamentale di idratare e di dare supporto ai tessuti. L’invecchiamento cutaneo è in gran parte legato proprio al fatto che, nel tempo, la quota di acido ialuronico diminuisce, causando una perdita di compattezza ed elasticità della pelle.

In medicina estetica, l’acido ialuronico, sotto forma di gelatina trasparente iniettata tramite aghi sottilissimi, trova largo impiego per correggere una pluralità di inestetismi e prende il nome di filler proprio per la sua funzione di “riempire”.

Nel caso specifico del naso aquilino, l’HA viene utilizzato dal medico estetico per modificarne i volumi e rimodellarne la forma.

Questo tipo di trattamento, eseguito in regime ambulatoriale, presenta diversi vantaggi:

  • È una procedura sicura: le controindicazioni e gli effetti collaterali dell’acido ialuronico sono veramente bassi e legati esclusivamente alla qualità del filler utilizzato e alla manualità del professionista;
  • Gli effetti sono immediati e durevoli (dai 6 ai 12 mesi);
  • Il risultato è estremamente naturale: l’immagine dell’individuo sarà notevolmente migliorata, ma in armonia con il suo viso.

Infine, è importante sapere che non si tratta di una soluzione definitiva, dato che l’acido ialuronico è un filler riassorbibile. Ma, il vantaggio è che, qualora il risultato ottenuto non fosse esattamente quello desiderato, sarà possibile modificarlo a distanza di qualche mese.

Qual è il naso perfetto?

Quello di “naso perfetto” è un concetto non solo soggettivo, ma variabile in base ai modelli estetici riconosciuti come tali da una certa società in una determinata epoca.

La maggior parte degli individui che oggi si rivolge a un chirurgo o a un medico estetico chiedendo un naso “alla francese”, dovrebbe però sapere che non è detto che si tratti della scelta giusta.

Ciò che può essere considerato perfetto per una persona potrebbe non esserlo, infatti, per un’altra.

Il naso “perfetto” è infatti quello che, per forma e dimensioni, meglio si integra nell’armonia complessiva del viso.

Ed è proprio per questo che i filler all’acido ialuronico sono un rimedio estremamente efficace per correggere il naso aquilino e altri inestetismi del naso. L’acido ialuronico, infatti, consente di migliorare la forma e le proporzioni del naso senza stravolgerlo, e senza conferire uno sgradevole effetto “rifatto”.

È, tuttavia, fondamentale rivolgersi a un medico estetico esperto e qualificato che saprà, non solo come applicare e modellare l’acido ialuronico in maniera adeguata, ma anche quale filler scegliere in base al paziente e al risultato desiderato.

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